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MOSTRA "GIULIO BENZI 1907-2007 CENTO ANNI DI NOSTALGIA PER QUARGNENTO"

Il progetto di valorizzazione della tradizione artistica del Monferrato e di Quargnento come culla delle Arti e della Cultura quest’anno è passato anche attraverso la commemorazione del pittore quargnentino Giulio BENZI (1907 – 1955) che insieme all’amica Giuseppina Reposi ed al grande maestro Carlo Carrà ha contribuito a far conoscere Quargnento e il suo territorio ovunque.
Nella lunga vita di un paese ci sono ricorrenze che per i cittadini di quel territorio hanno profondi significati e così nell’anno del centenario della nascita dell’artista, Quargnento, suo paese natale, gli ha reso omaggio dedicandogli un’importante mostra antologica e monografia intitolata “GIULIO BENZI 1907-2007 - CENTO ANNI DI NOSTALGIA PER QUARGNENTO”, un evento che ha catalizzato le risorse non solo economiche ma anche umane di una piccola Comunità. Il volontariato degli Amministratori Comunali, degli impiegati del Comune, dei membri delle Associazioni del paese e degli stessi cittadini di Quargnento non avrebbe avuto la giusta riconoscenza se non ci fosse stato il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Provincia di Alessandria, sempre attenti a progetti con finalità artistica – culturale e di promozione del territorio.
Sensibilità e sostegno dimostrati anche da importanti realtà aziendali del nostro territorio come Cassette Pucci, Colle Manora e Connekt e dall’Associazione Culturale per l'Arte e la Cultura Il Nuovo Futurismo Onlus, non nuova a collaborazioni con l’Amministrazione Comunale (si ricorda l’estemporanea di pittura dedicata a Carrà “Memoria e Fantasia” di due anni fa ed il Simposio di Scultura della primavera scorsa). Un grazie a tutti coloro, Valentina Vallese, Davide Guazzotti, Mattia Vallinotto, Cesare ed Elena Balossino, Federico Barbisan, Francesco Gaia, Federica Longhin, Gloria Gallinotti, Franco Orsi, Daniela Bartoli, Annamaria Cresta, Cinzia e Francesca Casella, Roberta Brognara, Anita Zaio, Maria Poggio, Caterina Cuttica, Alberto Bettinelli e gli Amministratori Comunali che con la loro disponibilità hanno permesso l’apertura della mostra per tre settimane e ai creativi di Creatio S.a.s. per l’ottimo lavoro prodotto. Dal cuore, un grazie particolare a colui che, mettendo a disposizione Villa Cuttica di Cassine in Quargnento, il barone Giuseppe Guidobono Cavalchini Garofoli, ha reso l’inaugurazione dell’evento unico in tutti i sensi.
Sabato 22 settembre alle ore 16 nella splendida cornice della Villa Cuttica di Cassine in Quargnento, gentilmente concessa dalla Famiglia Guidobono Cavalchini Garofoli, alla presenza di circa 450 persone tra cui l’On. Franco Stradella (Forza Italia), On. Mario Lovelli (DS), Ugo Cavallera (Consigliere Regionale Forza Italia), dott.ssa Maria Rita Rossa (Assessore per la Cultura della Provincia di Alessandria), dott. Gianfranco Pittatore (Presidente Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria), dott. Paolo Bonadeo (Vice Sindaco Comune di Alessandria), rag. Franco Trussi (Ass. Lavori Pubblici Comune di Alessandria), Maria Teresa Guaschino (Sindaco di Solero), Mario Sillano (Sindaco di Quattordio), Maurizio Lanza (Sindaco di Borgoratto Alessandrino), Pier Giuseppe Brusasco (Sindaco di Cuccaro Monferrato), Lino Pettazzi (Vice Sindaco di Fubine), come primo cittadino ho aperto ufficialmente l’evento. Tra gli ospiti anche Miche Berra (giornalista "Il Corriere di Saluzzo"), Majda e Michele Benzi (figli del pittore), Antonio e Lodovico Benzi (fratelli del pittore) e molti nipoti e pronipoti del pittore.
Alla presentazione della mostra sono intervenuti, oltre al sottoscritto, i curatori del catalogo prof. Rino Tacchella, Francesco Sottomano e prof. Giuseppe Colli (giornalista).
“Desidero rivolgere un doveroso grazie a tutti coloro che hanno partecipato all’evento, alle autorità civili, militari e religiose, ai quargnentini e agli amici fuori mura venuti da lontano (province di Milano, Torino e Cuneo ndr). E’ stato un piacere vedere quanti amano ancora l’arte e quanti hanno apprezzato il lavoro e i sacrifici compiuti per arrivare a questo risultato. Quargnento terra di pittori, dopo il grande Maestro Carlo Carrà e la prof.ssa Reposi, un dovere morale ed istituzionale rendere omaggio al nostro concittadino Giulio Benzi nel centenario della nascita” con queste parole il Sindaco Luigi Benzi ha aperto la mostra di Benzi.
Emozionante l’intervento del prof. Giuseppe Colli “Ho scritto molto su Giulio Benzi, non solo per la profonda stima per il Pittore ma anche, per averlo seguito nella malattia, come dovere morale. Un uomo che ha sofferto tantissimo ma che non ha mai perso l’amore per l’arte, per la pittura e per la famiglia, nel mio cuore e nella mente sono sempre rimaste le parole che mi ha riferito negli ultimi istanti di vita << fai in modo che non mi dimentichino>> ”.
Tecnico l’intervento del prof. Rino Tacchella riferito ai 25 anni di espressione artistica del pittore e alle opere in mostra “Nella Sala d’Arte Carlo Carrà del Municipio si potranno ammirare opere splendide, con un panorama molto più ampio e definito rispetto alla mostra antologica del 1982.
Questa mostra sarà utile per riscoprire Benzi, un pittore capace di cogliere gli aspetti luminosi e di riproporli con toni chiari. Personalmente definisco Giulio Benzi “poeta del colore”. Purtroppo i fatti della vita non gli hanno permesso di esprimere tutte le sue potenzialità”.
Mentre Francesco Sottomano si è soffermato sulle vicissitudini che hanno condizionato la vita del pittore e sulla difficoltà di recuperare documentazione storica di alcuni periodi come quelli della permanenza all’estero del pittore “A libro chiuso mi pongo alcune domande ad onore dell’Artista. La ricerca su Giulio Benzi, che mi piace definire un’avventura intellettuale, mi ha lasciato l’eccitazione per un avanzamento sulla storia artistica di Benzi. Un pittore dal percorso analogo a Carlo Carrà, viaggi a Parigi, Anversa ed Amsterdam per studiare le correnti pittoriche internazionali, ma a differenza di Carrà a parte pochissime foto non esiste una documentazione approfondita di quel periodo, sicuramente ricco di piacevoli scoperte ed emozioni per il giovane artista. Un rammarico, perché le testimonianze più ricche riguardano il periodo della malattia”.
Dopo la presentazione dell’evento insieme ai figli del pittore Michele e Majda e ai fratelli Antonio e Lodovico si è inaugurata la mostra, allestita presso la Sala d’Arte Carlo Carrà del Palazzo municipale di Quargnento, con il classico taglio del nastro tricolore.

La mostra dedicata al pittore Giulio Benzi comprendeva 59 opere pittoriche e 16 tra disegni e monotipi, è durata fino al 14 ottobre. Le opere in mostra rappresentano i paesaggi del Monferrato - soprattutto il paese natio e Conzano, il torinese, Robilante e le langhe, nature morte, ritratti, opere surrealmetafisiche vicine a Carrà e ai fratelli De Chirico, l’interno del suo studio di Robilante e la famiglia.
Un successo di pubblico e di consensi, in tre settimane oltre 1300 visitatori affascinati e sorpresi dal talento del pittore quargnentino. Per quanto proposto al pubblico sono state molte le parole di stima e gratitudine, non solo scritte sul ‘libro delle firme’, ad esempio “Riaffiorano i ricordi più belli. Grazie ed ancora complimenti. L’appuntamento è quindi per una prossima rassegna nello spirito di “Quargnento, terra di pittori” ed ancora “Ognuno riceve la luce, beato chi la fissa e la tramanda ai prossimi cuori” solo per citarne un paio.
Tra i visitatori, oltre alle autorità presenti all’inaugurazione, il Sindaco di Coubon Christian Vernay e la stilista Mila Schön, alcune scuole dell’alessandrino tra cui le elementari e le medie della scuola Centro Studi Alexandria, la scuola elementare Silvio Pellico di Quargnento, la scuola media Lucio Ferraris di Solero e la scuola media Robotti di Fubine.
Per la chiusura della mostra-evento “GIULIO BENZI 1907 – 2007 CENTO ANNI DI NOSTALGIA PER QUARGNENTO” (22 settembre – 14 ottobre) erano presenti il Sindaco L. Benzi, la Giunta Comunale, alcuni Amministratori, il fratello Antonio, i figli Michele e Majda e la nipote Franca.

Il successo è stato suggellato dagli apprezzamenti alla “monografia GIULIO BENZI 1907 – 2007 CENTO ANNI DI NOSTALGIA PER QUARGNENTO”, con le sue 232 pagine, comprendenti le opere esposte in mostra (59 opere pittoriche e 16 tra disegni e monotipi) più 76 opere pittoriche e 41 tra disegni e monotipi. Il catalogo monografico contiene inoltre un saggio critico del prof. Giuseppe Colli e del prof. Rino Tacchella, la biografia e la bibliografia curate da Francesco Sottomano ed un’intervista a Carlo Trussi Vice Sindaco, il cui contributo è stato determinante nell’allestimento e nella ricerca dei dipinti. “Ho viaggiato veramente tanto per trovare le opere di Giulio Benzi – afferma Carlo Trussi – un tour da Bra a Robilante e poi Torino, Milano per terminare con Alessandria e Quargnento. Purtroppo mancano ancora molti quadri per avere un’idea completa dell’opera di Benzi. Mi auguro che in futuro qualcuno possa continuare questa ricerca. Ho ascoltato racconti, visto foto e vissuto nei luoghi tanto cari al pittore, oltre naturalmente Quargnento, che ormai ho l’impressione di averlo conosciuto di persona. Sicuramente era un uomo molto legato alla sua famiglia e alla sua terra natia, un gran lavoratore”.
Il volume, curato nei minimi particolari, rimane un testo ambito e da collezione, sia per le immagini dei quadri inediti, sia per le tante informazioni ancora da scoprire che vengono trattate, rappresenta il primo libro completo dedicato al pittore Giulio Benzi;
Afferma il Sindaco Luigi Benzi “Il territorio quargnentino è stato musa ispiratrice di tre grandi artisti, Carlo Carrà, Giulio Benzi e Giuseppina Reposi. Il Comune di Quargnento, continuerà a valorizzare l’espressione artistica sotto ogni sua forma (Simposio di scultura, Estemporanea di pittura, mostre ed esposizioni) e, in accordo con la famiglia Benzi, Giulio Benzi e la sua pittura. La monografia è il primo “tassello” di un progetto che comprende la realizzazione di un archivio di tutte le opere del pittore Benzi, la risonanza mediatica della mostra appena conclusa ci ha permesso di scoprire 18 tele inedite”.

(foto Alberto Bettinelli)


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