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Tradizione

Il dialetto di quargnento

Il dialetto di Quargneto di Mattia Ferraris e Domenico Dorato

Ho desiderato fortemente appoggiare questo progetto, già avviato dal mio predecessore il dott. Giancarlo Ceriana nel 1999, perchè ritengo che valorizzare e mantenere le tradizioni locali sia la linfa vitale delle piccole comunità. Sono orgoglioso di poter scrivere su quest'opera che riduttivamente può essere definita "dizionario" ma che in realtà è un vero e proprio documento storico che rimarrà come testimonianza del dialetto quargnentino....

 

Continua

 


Quargnènt = Quargnento

da Quadringentum, quattrocento, - probabilmente indicante la distanza in miglia da Roma secondo altri da Quadraginta, quaranta, - riferito alla distanza in miglia da Torino.

 

Per chi come me, che fino all'età di sei anni ho sempre parlato in dialetto ed ho imparato l'italiano a scuola, è d'obbligo considerare il dialetto la lingua nativa. (M. Ferraris)

 

"Quando un popolo perde la sua lingua muore. Quando un individuo perde la sua lingua svanisce. Quando perde il suo linguaggio, smarrisce la sua personalità ". - Alberoni -

 

Non esiste un unico dialetto di Quargnento, ma ve ne sono rintracciabili almeno cinque: il dialetto del centro del paese, il dialetto di Praslà o Preslà , il dialetto delle Cascine verso Lu o comunque verso il Monferrato, il dialetto delle Cascine verso Giardinetto-Castelletto, infine il dialetto delle Cascine verso S. Michele-Alessandria.

 

Il paese consta di quattro quartieri:

Cavaléra

Cruséta e Zola

Pònt

Pra§la

 

Alcuni Detti Contadini e Proverbi di Quargnento

(naturalmente andrebbero pronunciati in dialetto Quargnentino)

 

Chi ristoppia raddoppia, ma chi ristoppia sovente perde anche la semente:

non bisogna esagerare nel seminare il grano per più anni nello stesso campo, perchè si potrebbe anche non recuperare il valore della semente.

 

Chi zappa la vigna d'agosto ha (avrà) la cantina piena di mosto:

occorre fare i lavori a tempo debito per avere abbondanza di raccolto.

 

Grano coricato, padrone in piedi:

infatti se si corica, significa che le spiga è piena ed abbondante, il prodotto rende e quindi il padrone si arricchisce (è in piedi).

 

Sia belle, sia brutte prima o poi si sposano tutte:

ovviamente questo non sempre è vero, ma vuoi significare il grande desiderio della donna di allora di 'sistemarsi' comunque.

 

Quando fa bello a S. Dalmazio (5 dicembre) puntella la vigna con le canne:

cioè si farà tanta uva.