Basilica di San Dalmazio - Parrocchia di Quargnento

Indirizzo: Via Guglielmo Marconi, 4, 15044 Quargnento AL, Italia
Tel: 0131217219
Fax: 0131219134
Email: info@parrocchiadiquargnento.it
Sito web:
Orari di apertura:
Per gli orari consultare il sito internet

Storia della Basilica di San Dalmazio

Alcuni cenni storici:

313 dopo Cristo: con l’editto del Imperatore Costantino Quargnento lascia il culto pagano alla dea Diana ed abbraccia il cristianesimo.

Già nell'800 si ha notizia della chiesa di Quargnento e nel 907 il corpo di San Dalmazio che era stato martirizzato nel 254 a Pedona (attuale Borgo San Dalmazio presso Cuneo) viene trasferito a Quargnento per ordine del Vescovo di Asti Mons. Audace. Con questa disposizione il Vescovo evitò così che non fosse profanato dai mori, i quali venivano dalle coste del Mediterraneo e scendevano nel Cunese attraverso le Alpi Marittime.

1111: Il Papa Pasquale II di ritorno dalla Francia consacra le nuova Chiesa di Quargnento.

Il Barbarossa distrugge la Chiesa Parrocchiale ed il Castello annesso.

30 settembre 1270: Da una lapide conservata sotto il portichetto della Chiesa si inizia la ricostruzione della Parrocchiale e nel 1560 vengono costruite le navate laterali.
A seguito dell’incendio propagatosi nell’interno della Chiesa il 20 novembre 1890 la chiesa viene restaurata ed affrescata dal 1899 al 1904.
Nella Chiesa sono conservate opere pregevoli: un trittico stemprato su legno di Gandolfino da Roreto, una terracotta di Francesco Filiberti. Un Crocefisso del 1500 in stile Genovese. Il pulpito é opera pregevole del 1600.

Nel 1985 lo Studio del Mosaico Vaticano esegue il grandioso mosaico sulla facciata “La Gloria di San Dalmazio” inaugurato da Sua Em. il Cardinale Agnelo Rossi.

Il 21 febbraio 1992 Sua Santità Giovanni Paolo II eleva la Parrocchiale al titolo di Basilica Minore per meriti spirituali, storici ed artistici.

Nell’Anno Santo 2000 viene inaugurata la nuova scalinata della Chiesa ed il sagrato.

Nel 2011 la Basilica viene dotata di un sistema di videosorveglianza, per motivi di sicurezza e per favorirne l'apertura al culto e ai visitatori.